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Disfunzione erettile: quali sono le cause e i sintomi e da cosa dipende

Tanti uomini soffrono di problemi di impotenza, e i dati sono in aumento. Gli urologi stimano che 3 milioni di italiani, ovvero il 13% della popolazione, soffrano della malattia, ma solo un terzo decide sulla consultazione e sul trattamento. Questo articolo affronterà le domande di base sull'incapacità di mantenere l'erezione e le possibili soluzioni per trattare la disfunzione erettile con metodi farmacologici, percorsi terapeutici e altro.

Le cause della disfunzione erettile nei maschi

Questa irregolarità è molto diffusa in Italia e colpisce in generale gli uomini dopo i 60 anni, anche se può insorgere già a 20 anni, in particolare per motivi psicogeni. I dottori individuano tra le origini di questa patologia un malfunzionamento a livello del sistema circolatorio o di quello nervoso maschile. Gli studi in materia indicano che questa alterazione, e i disturbi erettili in generale, incidono nel mondo su oltre 150 milioni di maschi. Le ricerche hanno evidenziato che tra le principali motivazioni vi sia l'età, poiché dai 50 anni in poi vi è la concomitanza di affezioni croniche, come l’ipogonadismo e le malattie cardiovascolari, che aumentano il rischio di sviluppare questo impedimento.

I problemi alla prostata, come una patologia prostatica benigna o l'ingrossamento prostata, risultano inoltre essere una causa predominante, e nello specifico i farmaci e le terapie per curare il carcinoma della prostata, come le cure ormonali e la prostatectomia radiale, aumentano la probabilità di avere problemi di erezione. Altri fattori scatenanti riguardano il fumo, anche quello della sigaretta elettronica, il colesterolo e l'ipertensione. Infine la disfunzione erettile ha sintomi interni. Esistono poi delle patologie preesistenti, come la malattia di La Peyronie, che crea un'infiammazione e la formazione di placche sclerotiche nel pene, rendono difficile l' erezione o molto dolorosa, perché il pene si curva e non riesce a dilatarsi in modo corretto. Anche il danno delle cellule del corpo causato dai processi di ossidazione può essere un fattore. Il cosiddetto stress ossidativo determina l'occlusione vascolare e, quindi, un insufficiente apporto di sangue al pene.

Che cos’è la disfunzione erettile giovanile? Perché succede?

La disfunzione erettile spesso è anche giovanile. I disagi compaiono anche tra i ragazzi di 18 anni. Nella maggior parte dei casi, date le buone condizioni di salute, le diagnosi accertano una causa psicogena. Le origini psicogene sono depressione e ansia e i problemi di erezione dei giovani dipendono spesso infatti da ansia di prestazione, e si verificano in casi di insuccesso durante la prima volta, o quando si frequenta una persona nuova, oppure quando si è in forti situazioni di stress e di tensione. Il motivo risiede nel fatto che il sistema nervoso parasimpatico svolge un ruolo importante per le prestazioni, e perciò sotto stress si può notare un'inibizione della risposta sessuale. Gli individui che sono portati a subire in modo maggiore le conseguenze dello stress e hanno molta sensibilità sperimentano disturbi dell'erezione, oppure riescono ad averla soltanto con la masturbazione o la pornografia. I motivi della mancata erezione nei giovani includono anche i farmaci, come l'uso di terapie ormonali, l'esagerazione con l'alcol, i tranquillanti maggiori e le medicine per tenere la pressione bassa causano un calo nella potenza in qualunque fase della vita.

I sintomi della disfunzione erettile: da cosa dipende?

Che cosa è la disfunzione erettile? A tutti gli individui può succedere periodicamente di avere alterazioni nell'erezione, ma capitano dei segnali che celano la difficoltà vera e propria, che impedisce di raggiungere e di mantenere il fallo eretto in modo costante. Le prime avvisaglie dell'impotenza spesso si verificano al momento del rapporto, quando si può osservare che la rigidità non è presente nonostante l'eccitazione, oppure quando durante la penetrazione non si arriva a concludere i rapporti perché l'erezione si interrompe. Oltre alla evidente mancata erezione, a volte gli indizi di questo problema includono dolori e crampi alle gambe nel corso di un allenamento o di attività fisica, mancate erezioni spontanee di notte o di mattina quando ci si sveglia, e una sensazione di intorpidimento nella zona che va dai glutei fino ai genitali. Questo tipo di allarmi non va sottovalutato e può essere il segnale di cause neurologiche che colpiscono il midollo spinale.

Che cosa è la disfunzione erettile psicologica? Chi può esserne colpito?

La disfunzione erettile può avere cause psicologiche. Ma da cosa dipende? La fiducia in sé stessi, l'autostima e un buon equilibrio personale con il proprio corpo sono fondamentali per prevenire i disturbi erettili, anche se lieve. In Italia molti uomini soffrono di questa anomalia per motivi psicologici e non per fattori organici. Un'accurata visita medica, che escluda origini organiche come patologie vascolari, diabete mellito, insufficienza renale cronica, può portare alla diagnosi di impotenza dovuta a fattori psicologici. Questi elementi includono la paura di fallire e di non soddisfare la partner, il timore di non essere all'altezza e la paura di essere giudicati, ad esempio per le dimensioni, per la lunghezza, per la potenza o per la durata dell'atto stesso.

Se si sperimentano erezioni spontanee al risveglio o notturne, è probabile che l'impotenza dipenda da fatti legati alla psiche, dato che quando si dorme o appena svegli l ‘erezione è inconscia e non ci sono interferenze psicogene. L'impotenza che ha derivazioni psicologiche può creare molti attriti nell'armonia di coppia e se non trattata adeguatamente aumenta la probabilità di liti, incomprensioni, malumori e al ungo andare di separazione. Quando è presente la disfunzione erettile psicologica può essere utile un percorso con un professionista come un sessuologo clinico uno psicoterapeuta specializzato in queste tematiche, e a volte anche l'eventuale compagna o moglie può partecipare ai colloqui per risolvere le dinamiche di coppia, migliorare la comunicazione e affrontare insieme al marito la guarigione e il miglioramento.

I metodi farmacologici per trattare la malattia includono inibitori orali della PDE5 (Viagra, Cialis), iniezioni intracavernose (alprostadil) e supposte.

Si tratta di un disturbo comune che affligge molti uomini, ma un'autovalutazione tempestiva e il consulto con degli specialisti può essere di grande aiuto nel contrastarlo.



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