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Libido femminile: le cause del suo calo e i metodi per aumentarla

L’eccitazione nella donna è un fenomeno soprattutto fisiologico e viene causato dal desiderio, che porta a una complessiva attivazione dell’organismo e una serie di reazioni che coinvolgono i muscoli, il sistema endocrino, il sistema neurovegetativo, e che preparano il corpo al raggiungimento di un orgasmo come risposta a un vissuto soggettivo eccitante. Di frequente capita che le donne sperimentino delle alterazioni nel percorso che porta dall’eccitazione al risultato, e perciò si parla di disturbi di eccitazione sessuale femminile. La mancanza di piacere nelle donne, o calo della libido femminile, può avere origine per molti motivi, e fortunatamente sono previste svariate soluzioni. Allora cosa fare?

Il calo della libido femminile: da che cosa dipende?

Menopausa, fibromi uterini, celiachia, squilibrio psicologico, alcol. Possono essere molte le alterazioni femminili che fanno passare la voglia. La terapia migliore, perciò, va valutata sempre in seguito a visite dal ginecologo, in particolare le ecografie, e un check-up completo dal punto di vista clinico che possa escludere i fattori comportamentali. Se il fisico è sano, e si è ancora in fase fertile, si può risolvere questa anomalia andando a indagare sullo stile di vita, sulla propria felicità e realizzazione personale, sull’armonia che si ha nella relazione a due. Spesso poi le donne sono sottoposte a un superlavoro, dovendo occuparsi di casa, famiglia, figli e delle loro mansioni lavorative. La stanchezza e lo stress portano ad una riduzione del tempo da dedicare all’intimità e di conseguenza ad una intimità a due che sparisce. In Italia, ad esempio, le attività quotidiane delle madri e delle mogli sono spesso superiori a quelle dei compagni, perché comprendono le pulizie, le preparazioni dei pasti, l’accudimento di anziani e di bambini. Può essere utile delegare il più possibile, e chiedere l’aiuto e la collaborazione familiare per il mantenimento di casa e impegni condivisi e riservare del tempo a sé stesse, trovando qualcosa che dia piacere. Può trattarsi della lettura di un libro preferito, di una passeggiata con le amiche, ma anche di un po’ di pausa da impiegare per farsi belle, o per far shopping.

I farmaci per aumentare la libido: le iniezioni e le pillole più indicate

Molte si domandano come aumentare la libido femminile e se esistono dei farmaci speciali. Di recente sono stati sviluppati e commercializzati dei principi attivi che si sono rivelati efficaci per l’eccitazione sessuale muliebre e aumentarne il desiderio. Tra questi vi è la flibanserina, pillola libido che era nata originariamente per combattere la depressione nel 2015, e venduto negli Stati Uniti con il marchio Addyl. I test hanno poi rilevato che questo principio è in grado anche di stimolare una reazione neurochimica nel cervello, aumentando l'eccitamento sessuale. Un altro medicinale, che si prescrive sotto forma di iniezioni, è il bremelanotide, un peptide sintetico che ha dato dei miglioramenti significativi per il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo, l’insieme di sintomi che colpisce le femmine che subiscono questi cali. Esiste poi il Lovegra, anche chiamato la pillola rosa o viagra femminile: è un farmaco a base di sildenafil citrato, che aumenta l’irrorazione sanguigna del canale vaginale, consentendone pertanto orgasmi più forti e piacere aumentato.

Applicazione di rimedi topici

A livello topico, per migliorare la secchezza vaginale e favorire la lubrificazione, è possibile utilizzare del gel con acido ialuronico: sono adatti sia prima della menopausa che durante perché non creano controindicazioni, favoriscono il rilassamento e inducono una maggiore idratazione. Basta applicare il gel ogni tre giorni per un mese circa per avere risultati ottimi.

Come aumentare la libido femminile con metodi alternativi

Per una donna lo stato d’animo e l’assenza di preoccupazioni sono spesso l’afrodisiaco migliore. Come fare per aumentare la voglia e come stimolare la sua crescita? Per chi desidera ritrovare il piacere e la felicità di scambiarsi effusioni senza prodotti di sintesi, in erboristeria è possibile farsi preparare dei rimedi naturali o degli integratori nutraceutici composti di erbe e piante. Tra le più afrodisiache e stimolanti per la donna si trova la schisandra. È un estratto che dona una maggiore sensibilità, contrasta l’atrofia e la poca lubrificazione, e allevia la fatica. La maca peruviana, invece, migliora le sensazioni e amplifica gli stili, in particolare per la fase della menopausa, mentre la Muira Puama, anche chiamata l’erba dell’amore, ha proprietà vasodilatatrici e interviene contro la carenza.

Infine, se la voglia di fare sesso scende perché c'è una carenza di estrogeni, si può intervenire con la dioscorea o il trifoglio rosso. Dalla prima si ricava un estratto che ha sul corpo un effetto molto simile a quello del progesterone. Il secondo contiene delle sostanze che funzionano come estrogeni naturali, e perciò alleviano i sintomi e riescono a diminuire depressione, nervosismo, agitazione, sbalzi di umore. Prima di ricorrere ai farmaci per accendere le fantasie, è consigliabile sottoporsi agli esami del sangue, poiché a volte la perdita della voglia femminile o il suo calo possono essere attribuiti all’anemia sideropenica, cioè a una mancanza di ferro, che si corregge con gli alimenti giusti o con un integratore.

Considerazioni finali

In conclusione, migliorare la libido della donna e aumentarne il piacere è possibile, utilizzando i metodi giusti e conoscendo le tecniche per farlo. Bisogna conoscere bene il proprio corpo e scegliere come risolvere il problema al meglio. Non dimenticare di consultare un professionista sanitario.



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